Circolo Alchemilla | Come eseguire un trapianto
73
post-template-default,single,single-post,postid-73,single-format-standard,qode-listing-1.0.1,qode-social-login-1.0,qode-news-1.0,qode-quick-links-1.0,tribe-no-js,ajax_fade,page_not_loaded,,qode-title-hidden,qode_grid_1300,footer_responsive_adv,qode-theme-ver-12.1,qode-theme-bridge,bridge,wpb-js-composer js-comp-ver-5.4.2,vc_responsive

Come eseguire un trapianto

Molto spesso anche un gesto apparentemente semplice come quello di trapiantare una pianta può essere svolto scorrettamente e causare problemi alle piante. Normalmente si fa la buchetta, si inserisce la pianta, si chiude e si innaffia. Questo sistema però dà alla pianta impulsi sfavorevoli: la piante si trova col secco sotto e sente che l’acqua proviene dall’alto. Privilegerà così la formazione di radici superficiali diventando meno resistente alla siccità e al vento, e richiedendo innaffiature più frequenti.

Esiste invece un altro metodo per eseguire un trapianto delle piantine in orto:

Come prima cosa si immergono le piante in acqua e si attende che smettano di far le bolle d’aria. A questo punto ogni radice è bagnata. Si fa la buchetta poco più grande della zolla di terra della pianta. Si mette la piantina e si riempie d’acqua la buchetta fino all’orlo facendo attenzione a non bagnare la terra tolta in precedenza che servirà per riempire lo spazio attorno alla pianta.  Quando l’acqua è stata completamente assorbita si può aggiungere la terra asciutta ai lati per richiudere la buchetta. Si evita di innaffiare per almeno 3 giorni per le piantine da orto (10 per gli alberi). Così facendo la piantina sente subito che la terra attorno è asciutta, e che l’acqua si trova sotto, privilegiando la produzione di radici verso il basso, rendendola più resistente al vento e alla siccità. Inoltre la piantina richiederà molta meno acqua!

No Comments

Post A Comment